Cicloturismo

Tra Roggia Mora e torrente Agogna

Castellazzo Novarese (43,00 km)
Descrizione del percorso

Tra roggia Mora e torrente Agogna, attraverso colline ed ambienti della Riserva Naturale delle Baragge, seguendo l’itinerario dei vini tipici delle Colline Novaresi, ammirando borghi, ricetti e castelli medioevali a Briona, Fara, Sizzano, Ghemme, Barengo, Morghengo e Castellazzo.

Partenza da Castellazzo Novarese (P.zza con parcheggio e unico semaforo). Immediatamente dopo il castello (200 mt.) girare a sinistra e seguire la sterrata che passando dalle Cascine Gorettina e San Martino raggiunge Briona. Seguendo la strada lungo la roggia Mora si raggiunge Fara. Proseguire lungo la roggia Mora e raggiungere Sizzano. 
In paese seguire lungo la roggia Mora per 800 mt., girare poi a sinistra sull’ultima strada dell’abitato e dopo 600 mt. immettersi a destra sulla sterrata che entra in Ghemme. Attraversare il paese, uscire sulla tangenziale ed immettersi, girando a destra (per Cavaglio) sulla SP 22 che sale fino alle Cascine Strona e, passando tra i vigneti, scende poi a Cavaglio. (Tratto con 2 km di salita con pendenza del 7% e 1,5 km di discesa con pendenza dell’8-9%). Dopo la discesa svoltare a destra e stando sulla strada alta si arriva a Cavaglietto. Prendere a destra la SP21 e seguirla fino a Barengo. Alla rotonda, subito dopo Barengo, girando a sinistra, immettersi sulla SP 100 che raggiunge Agnellengo. Proseguire sempre sulla SP 100 fino a Morghengo. In paese girare a destra sulla SP 101 raggiungendo S. Bernardino. Attraversare S. Bernardino; dopo 1 km, immettersi sulla SR 299; percorrerla per 1,25 km (ATTENZIONE TRATTO AD ALTO TRAFFICO), girare a sinistra sulla sterrata che dalla Cascina Prati arriva, dopo 1,25 km, alla Cascina Anna. Girare a destra, percorrere 0,5 km a fianco del canale, passare sul ponticello a destra e proseguire fino alla Cascina Borghignona. Girare a sinistra sulla SP 14 e raggiungere Castellazzo, punto di partenza.

Punti di interesse

Briona - Castello: Da un rialzo collinare si eleva l’imponente fortezza dei secoli XV-XVI che domina con la sua mole compatta sul borgo sottostante. All’interno al piano terra si trova la galleria d’armi, con gli oggetti storici del Marchese Paolo Solaroli. La storia del castello è legata alla figura di Giovan Battista Caccia, conosciuto come Caccetta, la cui prepotenza e violenza di atti ispirarono Manzoni per il suo Don Rodrigo.

Briona - Oratori di Sant’Alessandro, di San Bernardo (della Mora), di Sant’Antonio: Le tre chiese, la prima posta all’interno del cimitero, la seconda in prossimità della Roggia Mora, la terza nella frazione San Bernardino, meritano una sosta per i preziosi cicli di affreschi che custodiscono, opera dei maestri d’arte Novarese.

Fara - Chiesa di San Pietro e Paolo: Antica parrocchiale quando il paese si estendeva lungo la collina, è inserita nel cimitero. Di origine romanica, è arricchita da interessanti affreschi che rappresentano il ciclo dei mesi con immagini legate al mondo contadino.

Fara - Chiesa Parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano: Risalente al XVI secolo, fu ampliata nel corso del Seicento; al suo interno è custodito lo scurolo consacrato a San Damiano, patrono del borgo.

Sizzano - Chiesa Parrocchiale di San Vittore: Una campagna di scavi archeologici ha portato alla luce sotto il pavimento i resti di un edificio civile del II secolo, su cui fu costruita la prima chiesa paleocristiana. La chiesa attuale risale al XVII secolo. Al suo interno è conservata l’epigrafe di Aucusta del 519 d.C., a testimonianza della diffusione del cristianesimo. Attorno alla parrocchiale si sviluppa il Castello-Ricetto, struttura difensiva con abitazioni su due livelli costruite con ciottoli di fiume e laterizio.

Sizzano - Chiesa di San Grato: Oggi sconsacrato, conserva ancora begli affreschi del XV secolo.

Ghemme - Parrocchiale di Santa Maria Assunta: La sua costruzione iniziò a metà del XVII secolo e fu completata a metà del Settecento. L’interno conserva pregevolissimi capolavori. Annesso alla chiesa è lo Scurolo della Beata Panacea (1864-1875), il cui progetto fu affidato ad Alessandro Antonelli, nativo di Ghemme. 

Ghemme - Castello-Ricetto: il Castello-Ricetto di Ghemme, a pianta rettangolare, fu costruito nel Medioevo per difendere le popolazioni locali da scorribande ed incursioni. Il complesso conserva ancora la sua struttura principale, con le case costruite con ciottoli di fiume e corsi di mattoni, disposte su tre piani. Diversi gli edifici che presentano finestre a sesto acuto decorate con formelle in terracotta

Roggia Mora: Il canale idrico artificiale che nasce dal fiume Sesia in corrispondenza di Prato Sesia, scorre verso sud per circa 40 km, connettendosi con torrente Strona a Briona. Il primo tratto fu costruito nel XII secolo e assunse l’attuale denominazione alla fine del XV secolo quando Ludovico il Moro ne prolungò il corso. Caratteristico il suo sistema di chiuse e cascatelle.

Riserva Naturale Orientata delle Baragge: È stata istituita nel 1992 per proteggere quest’area dalla natura così particolare, caratterizzata da una fitta brughiera di felci e brugo, alternata a vaste distese di prateria, che fa apparire questa zona simile alla savana africana. Offre incomparabili scenari che mutano con lo scorrere delle stagioni. Molte le specie di uccelli, sia stanziali che di passaggio, come la cicogna bianca, la cicogna nera, il picchio rosso minore, la capirossa

Cavaglio d’Agogna - Parrocchiale di San Mamante: Costruita nella prima metà del Settecento sui resti di un antico edificio trecentesco, al suo interno si conserva la preziosa tela del Peracino, raffigurante il Martirio di San Mamante.

Barengo - Oratorio di San Rocco - Oratorio di Santa Maria di Campagna: Lungo la strada che conduce al cimitero sorge l’Oratorio di San Rocco, con affreschi attribuiti alla bottega del Cagnola; nel cimitero incontriamo Santa Maria che fino al 1358 ha svolto funzioni di parrocchiale, con pregevoli opere di Giovanni de Rumo.

Barengo - Castello: L’imponente rocca che domina il borgo, oggi abitazione privata, ha pianta di quadrilatero irregolare con torri d’angolo e loggiato, abbondantemente ricostruito nel Novecento. Nei pressi si trova la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, di origine quattrocentesca.

Caltignaga – Località Morghengo Castello di Morghengo: Sorto sulle rovine di un antico castello distrutto nel 1156 dai milanesi, il castello ha poi subito numerosi rimaneggiamenti, fino a diventare una dimora di campagna. Il complesso è circondato da un ampio ed elegante parco

Caltignaga - Chiesa di San Martino: Di origine romanica, al suo interno si conservano alcuni pregevoli affreschi, tra cui una Madonna del Latte del XV secolo

Castellazzo Novarese - Rocca dei Caccia: Oggi il castello si presenta come un complesso eterogeneo di edifici costruiti dal XV al XVII secolo, con annessa una chiesa privata. All’interno si erge l’imponente e maestosa rocca.

Partenza, arrivo e comuni attraversati
Partenza e arrivo
28060 Castellazzo Novarese (NO)
Novara
Comuni attraversati
Briona, Fara Novarese, Ghemme, Sizzano
Note
Percorso di 43 km circa di cui 16 circa su strada sterrata; percorso misto con saliscendi e due tratti in discreta pendenza. Il tragitto si snoda su strade secondarie o a bassa intensità di traffico automobilistico con un solo inevitabile breve passaggio

Ospitalità e servizi

Caricamento...
Si segnala che gli itinerari possono prevedere dei tratti in compresenza di traffico veicolare.
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